sTen e il 2010

Non sono troppo avvezzo a scrivere post di questo tipo, mi piace parlare di me quando capita, raccontare quello che faccio e le persone che incontro, di sicuro non sono uno da bilanci ma questo 2010 è stato un anno particolare per molti aspetti; e pensare che a me gli anni pari non piacciono molto.
Ovviamente questo post non vuole essere un bilancio di niente, vuole solo in uno strano mio modo, ringraziare e assodare quello che mi è capitato e le persone che lo hanno reso possibile; il tutto senza fare promesse per 2011, sia mai!

[sFiabe di sTen]

Il mio 2010 è caratterizzato da questo podcast, una raccolta di quella che è la mia personale visione delle favole, una idea che avevo da un po’ di tempo e che solo nell’Aprile di questo anno che sta finendo ho messo in pratica, e non perchè mi mancassero mezzi e competenze, perchè quello era il momento di farle.
Oltre a tenere il mio faccione (qualcuno dice che assomiglio a Fabri Fibra nella foto del podcast.. vabhe..) le sFiabe mi hanno fatto entrare dalla portaprincipale alla BlogFest di Riva del Garda grazie alla nomination come miglior podcast dell’anno ai Macchianera Blog Awards, un risultato essere tra i migliori cinque podcast che va oltre ogni immaginazione ma che mi da tanta sicurezza oltre che a un mega sorriso!
Grazie a loro ho potuto girare un po’ per l’italia a raccontare che la rete siamo noi e noi (lo ridico aspetta … NOI) possiamo fare la differenza in qualunque modo!
Forse non tutti lo sanno, ma con l’ultima sFiaba pubblicata (La Piccola Fiammiferaia, n.d.r.) le [sFiabe di sTen] si fermano, il che non significa che non torneranno più o non saranno più ascoltabili, significa che si fermano per lasciare spazio ad un nuovo progetto (sempre un podcast, ve lo voglio anticipare) che spero abbia almeno la stessa fortuna. Intanto penso che sono molto fortunato ad averle potute fare e spero di avervi strappato un sorriso di aver allietato qualche minuto delle vostre giornate.
Per la cronaca: la mia preferita è Il Soldatino di Piombo, ma non lo dite alle altre.

SOCIALCOSI

Il 2010 per moltissimi versi è stato un anno molto socialcoso, e quando dico socialcoso io intendo Twitter (poi anche tutti gli altri) prima di tutti. Nel 2010 ho iniziato a seguire personaggi interessanti, dalla grande arguzia e dalla simpatia inarrivabile, sinonimo che questi bene detti cosi sociali saranno anche una moda ma il futuro si intuisce da lì, e per quanto adesso sia tutto difficile, presto le cose cambieranno e almeno noi potremo dire “io c’ero”.
Citando Twitter non posso non menzionare i TweetAwards e il fatto che il sottoscritto abbia vinto il titolo di più provolone del 2010, che se da un lato uno la potrebbe prendere quasi in maniera offensiva, dall’altra si sa che era per ridere e che alla fine ci si diverte.
Insomma, il mondo dei socialcosi cresce e quelli che comandano se ne sono accorti (ovviamente tardi) e non sono più in grado di arginare nulla nonostante i loro sforzi, a loro fanno paura e sarà anche per questo che a noi ci piacciono così.

ADDII

Nella vita di tutti ci sono momenti di gioia e momenti di sconforto. In questo anno ho perduto due persone che, data la mia vita a Milano, vedevo meno ma che comunque hanno fatto e faranno parte di quello che io sono. Di fronte a certe cose, quando mali incurabili si portano via persone troppo giovani si rimane sempre spiazzati, inermi.
Uno si potrebbe prodigare in parole e chiacchiere ma alla fine il vuoto rimane, quella incolmabile mancanza che solo il pensiero che non ci sono più ti stoppa, ti toglie il respiro. Io non so quello in cui credete voi e non importa quello in cui credo io, a loro penso spesso e volentieri e come sempre, mi strappano un sorriso.
Potrei parlare ancora di tante cose, di come in maniera apparentemente insensata persone entrano nella tua vita e la cambiano, persone escono dalla tua vita che quasi non ti accorgi e un po’ ti dispiace; potrei parlare ancora di come il mondo non sia giusto o della fatica che fanno quelli come me (che sono tantissimi) a vivere, a pagare l’affitto o a stare come stanno, ma ci stiamo e per quello che mi è dato dire, ci stiamo anche bene.
Si chiude un anno che mi rimarrà in testa per mille altre cose ma proprio perchè mi rimarranno in testa ne farò tesoro, e cercherò di mettere a frutto per le situazioni e le persone che incontrerò.
Ho capito più che mai in questo 2010 che nella vita per quanto certe cose possano essere improbabili di certo non sono impossibili, e mi sembra oggettivamente un buon punto da cui partire per il 2011.
Da domani.
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2 Comments

  1. sTen
    sTen
    , Dicembre 31, 2010 Reply

    non so .. non mi sento uno da bilanci sai ..

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